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Francesco Giannelli con il Presidente IPASVI Luciano Clarizia e il nostro candidato consigliere Dr. Michele Forte

Importante e proficuo incontro quello che l’IPASVI di Pordenone, sapientemente guidato dal suo Presidente Luciano Clarizia, ha organizzato venerdì 21 maggio con i candidati Sindaco di Pordenone.

Sul tema dell’Ospedale, dopo aver amaramente ricordato che l’Amministrazione Tondo quando ne aveva la possibilità, in 5 anni non è stata in grado di chiudere l’accordo di programma per la localizzazione in Comina, Giannelli ha rimarcato che, bene è parlare della nuova costruzione (tipologia assurda se si pensa che a percorrerlo tutto servono 400 metri con un enorme dispiego di tempo e denaro), bene parlare anche dei 50mln€ che mancano all’appello per impianti ed attrezzature ma risulta fondamentale rimarcare la sperequazione che Pordenone subisce per le risorse e, in modo particolare, per il personale se si pensa che gli infermieri di Pordenone sono i meno pagati del Friuli. Sperequazione che, naturalmente, riguarda anche una sorta di colonizzazione da parte di primari e dirigenti che, guarda caso, Trieste nomina sempre fuori da Pordenone.13237824_514635955401816_1052532328098290160_n

Giannelli ha criticato anche la politica praticata dalla sinistra che vuole mantenere a Pordenone poche specializzazioni per eliminarne parecchie e “spalmarle” tra Udine e Trieste: dopo aver perso la chirurgia vascolare di emergenza e l’elisoccorso, se il nuovo Sindaco non “si metterà di traverso” perderemo anche la posizione di HUB. I reparti devono rimanere quelli esistenti con un potenziamento del personale e non certo della Direzione Sanitaria.

Per la Cittadella della Salute, Giannelli ha ricordato che l’edificio previsto a nord del nuovo Ospedale sarà in grado di contenere tutti i servizi oggi sparsi sul territorio comunale aggiungendo che potranno trovare posto anche una farmacia ed il Centro Prelievi dando finalmente la risposta alla necessaria concentrazione di questi servizi.

L’incontro si è concluso parlando di Welfare e, in modo particolare, degli anziani (oltre il 20% della popolazione) per la quale Giannelli, dopo aver ribadito l’importanza della prevenzione ed attenzione per le famiglie, i bimbi e la prepotente ricomparsa della droga tra i giovani, ha ipotizzato la necessità di una riorganizzazione del servizio RSA riducendo il numero degli ospiti sulle due strutture esistenti e prevedendo la costruzione di almeno altre due nuove strutture, più piccole ed in centro. Giannelli ha infine ribadito l’importanza di tener presente la popolazione degli anziani autosufficienti per i quali va intrapreso un programma di “residenze assistite” nella ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente.

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