Schermata 2016-06-03 alle 00.44.04Quando qualche anno fa venne emanata una decisione del Sindaco che autorizzava la libera circolazione alle biciclette per le vie di Pordenone, tutti commentarono positivamente tale scelta parlando di risparmio, rispetto dell’ambiente, migliore vivibilità.

Se i ciclisti avessero colto in modo civile e rispettoso l’iniziativa, osservando quelle che sono le normali regole di vita cittadina e nel rispetto del codice della strada, sicuramente tutto sarebbe filato liscio.

A distanza di tempo però dobbiamo rilevare che la maleducazione e sfrontatezza dei più ha ridotto questa utile iniziativa ad una vera e propria anarchia e pretesa di poter fare libera circolazione sui marciapiedi, sulle strisce pedonali, contromano nei sensi unici, in mezzo alla gente al mercato facendo slalom e a velocità alcune volte sostenuta.

Risultato: molte persone a piedi urtate, investite, finite al pronto soccorso e in tribunale.

Mi sono attivato più volte con gli agenti della polizia comunale ma le loro risposte mi hanno fatto desistere: “lei ha ragione ma purtroppo c’è una ordinanza del Sindaco che li autorizza e noi non possiamo intervenire, anzi sia gentile insista con le segnalazioni in SOL (segnalazioni on line nel sito del comune) chissà possa essere ascoltato e ci consentano di fare il nostro lavoro nel rispetto della legge”… questa la risposta più volte datami, al che una riflessione è dovuta:

può un sindaco deliberare azioni contrarie alle leggi e nel caso specifico al codice della strada?

Non credo proprio!!!

Ho anche avuto scontri verbali coi ciclisti che percorrevano i marciapiedi velocemente, appaiati ad altri cicli e scooter, lascio a Voi intuire il tono della discussione e i “vaffa” perché  da pedone non lasciavo il passo… simpatica una signora che appaiata ad una altra bicicletta mi disse: “non vorrà che io corra su strada, è troppo pericoloso” già… ma lei in bici e altri in scooter sul marciapiede, non siete pericolosi per i pedoni???!

E le piste ciclabili? Non sono utilizzate, quasi deserte perché è più comodo percorrere i marciapiedi.

Vi assicuro che una delle prime cose per cui mi attiverò sarà la cancellazione della delibera, con l’emissione di una nuova i cui punti essenziali potranno essere: 

  • obbligo per le biciclette di utilizzare, ove esistenti, le piste ciclabili e, dove finiscono le piste ciclabili, obbligo di scendere e portare a piedi la bici col rispetto assoluto del Codice della Strada,
  • divieto di introdurre le biciclette anche a mano in presenza di mercati rionali e mercatini di fine mese ed in ogni altra occasione ove le bici possono arrecare danno potenziale ai pedoni.

by Nicolò Achille Candidato Consigliere comunale

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